portfolio/exhibitions

FATE PRESTO

FATE PRESTO

Installation view


WELCOME 2008

Acrylic on nylon

1400 x 150 cm

Installation view


MAMMA.MIA.RUBBISH.EVERYWHERE

Acrylic on canvas

Four panels 120 x 380 cm each

Installation view


23.MAY.2007.ABSTRACT.PAINTING

Acrylic on pressed paper

52 x 35 x 40 cm

Fate Presto, cur - by Anna Marie Bonnet

Complesso Monumentale Santa Sofia – Salerno

2008

Exibition

Photo by Luciano Romano

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 23, MAGGIO, 2007

 

Inserto della Campania del Corriere Della Sera del giorno 23 maggio 2007.

 

La cronaca riportata denuncia l’emergenza rifiuti che ormai da diversi anni in tutta la regione Campania ha generato una vera e propria calamità naturale, ma questa è una calamità determinata dall’uomo, dall’ inefficienza di amministrare una regione che non riesce a essere in grado di smaltire i suoi stessi rifiuti.

 

Il Corriere Del Mezzogiorno del 23/5/07 dichiara questa emergenza con il titolo BASTA! Sotto ad una delle tante immagini che ormai contraddistinguono il nostro paesaggio urbano, montagne di immondizia o meglio “Monnezza” la foto ne ritrae una bambina che corre ho scappa davanti alla montagna di rifiuti stringendosi il naso per sottrarsi al cattivo odore che l’accumulo di rifiuti emana.

 

Quando mi sono trovata davanti a questa pagina del giornale è scattata in me l’esigenza di conservarlo, perchè mi metteva di fronte a quel senso di incomprensione e di imbarazzo rispetto ad una identità di stato civile che la mia terra non riesce a vivere.

Dopo è scattata l’esigenza di intervenire su di essa di sottolineare quella cronaca e di realizzare con essa un lavoro.

 

La pagina ha iniziato da subito a far parte della mia memoria visiva e ho cercato di analizzarla ogni volta che la visualizzavo, mi ponevo rispetto a come era strutturata sia graficamente che rispetto al testo riportato, poi mi sono accorta che mi ero assuefatta della stessa grafica e testo come se tutto facesse cosi facilmente parte della normalità quotidiana che non aveva nessun effetto emotivo e da questo è iniziata la mia reazione.

 

Ho riprodotto la stessa pagina per 10 copie poi non bastavano avevo bisogno di altre copie, sono poi diventate 50 ancora le guardavo ma non mi bastavano avevo una urgenza di moltiplicarle di creare fisicamente attraverso le stesse copie ciò che accadeva a me visivamente un loop della stessa immagine, fino a comporre un blocco, una pila di pagine una sull’altra e quindi l’accumulo, l’insieme e la sovrapposizione di quel documento, dove l’informazione e la notizia si oggettualizzano in un unico corpo.

 

Dopo aver costruito questo blocco di carta sono intervenuta su di esso dipingendolo come se fosse la superficie di una tela di un quadro. Ho sentito di unire al blocco (oggetto), il dato poetico della pittura. Creando una commistione tra il fatto informativo la notizia e la sublimazione estetico visiva dell’esprimersi attraverso la materia della pittura.

 

Mamma mia rubbish everywhere

 

Sul The Indipendent news paper di un numero del gugno 2007 è riportato un servizio sull’emergenza rifiuti in Campania dal titolo “ Mamma Mia Rubbish Everywhere”.

 

Ecco che il dato di cronaca e l’informazione hanno catturato la mia attenzione e memoria. Allo stesso modo come la pagina del Corriere Del Mezzogiorno si è impossessata della mia memoria visiva.

Ho visualizzato questa frase visivamente molteplici volte e ho subito il peso di ciò che significa tanto da voler nascondere la sua evidenza.

 

Cosi lo riscritta utilizzando l’alfabeto tattile, costruito attraverso lettere che si compongono dall’ alternanza di punti. Ho usato questa scrittura per senso di evasione, per poter nascondere concettualmente la sua entità di scrittura verbale e restituirla sotto forma di linguaggio puramente estetico ad un fruitore visivo.

 

Consegnando la sua scrittura e significato all’applicazione pittorica, dipingendo su tela le parole che costruiscono la frase. L’utilizzo del colore bianco sul nero converte al negativo il colore della stampa giornalistica di nero su bianco.