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UNO SGUARDO SOSPESO

UNO SGUARDO SOSPESO

Art book and Dvd about a site specific work inside Cardarelli Hospital, Napoli.

Edition by Fate Presto

Designed by Lucio Luongo

2009

Publication

Photo by Luciano Romano



MIND

Lo spazio, la forma, il colore, il segno, sono i luoghi che fin dai suoi esordi Mariangela Levita frequenta con l’intenzione di costruire il suo progetto dell’arte. Una prospettiva teorica e linguistica che riflette sulle possibilità dell’arte di essere conoscenza e sapere, luogo della comunicazione e spazio del dialogo.


Mind è un lavoro video che nasce da una rielaborazione digitale del suo wall painting “Uno sguardo sospeso” realizzato nel 2007 nel padiglione Palermo dell’Ospedale Cardarelli di Napoli; un progetto ideato per ridefinire e sottolineare lo spazio asettico dell’ospedale, per segnarlo e farlo emergere dal continuum anonimo e indifferente.


È la pittura il luogo privilegiato del lavoro di Mariangela Levita, un linguaggio che l’artista utilizza per costruire forme e scandirne i processi, per verificare le possibilità del colore e della luce, per misurare e definire lo spazio. La pittura diventa macchina linguistica che gioca sulle possibili contaminazioni dei linguaggi e la continuità di un segno. Così nella ricerca di Mariangela Levita il wall painting, il suo sguardo sospeso, si fa libro, documentazione testuale e fotografica del progetto, e infine ridefinisce la sua struttura, elabora e amplifica la sua percezione sotto forma di video.


Mind è quindi il viaggio mentale e digitale del disegno del soffitto dell’ospedale, un viaggio che ci stimola ad utilizzare la mente,“use your mind “ ripete ossessivamente il sound di Pietro La Hara, per raggiungere le infinite prospettive delle forme e dei colori.


L’architettura, ora reale ora virtuale, diventa lo spazio in cui il vocabolario cromatico che compone la sua scrittura di segni e simboli suggerisce un sapiente esercizio della percezione, della visione, una messa in scena sospesa fra l’assoluto delle forme e la scienza rigorosa.

Alessandro Demma